I testi qui presentati

sono soprattutto un punto di partenza

Ogni lettore è invitato a fornire

suggerimenti e proposte di ritocco

Mission

Uno dei problemi maggiori che si sono presentati fin dall'inizio nella vita quotidiana dell'amministrazione di sostegno è stato quello della frammentarietà,della disomogeneità applicativa. La Cassazione è intervenuta non molte volte su questa materia, con indicazioni riguardanti soltanto una parte delle questioni. Nella giurisprudenza di merito capita, più spesso di quanto non vorremmo, di trovare indicazioni diverse o addirittura opposte. Queste e altre sono le ragioni per cui è apparso opportuno mettere a punto le seguenti linee guida. Documenti del genere sono stati spesso redatti in Italia da singoli studiosi o associazioni, ma è bene adesso cercare di mettere assieme tutti questi riferimenti, per arrivare a un testo unitario che valga per tutti i giudici, avvocati, notai, operatori sociali, medici, familiari, volontariato e tutto il resto delle persone private e pubbliche che sono coinvolte, oggigiorno, nella gestione dell'istituto. La strada organizzativa che abbiamo pensato è quella di uscire subito con un testo redatto al meglio possibile, utilizzando i saperi e le competenze di esperti di categorie diverse (giudici, avvocati, docenti universitari, psicologi e così via). Il secondo step fondamentale si apre adesso: tutti coloro che leggendo queste linee abbiano ragione di suggerire modifiche o ritocchi sono invitati a farlo. Ci siamo organizzati con una struttura che consentirà, nei limiti del possibile, di non disperdere nessuna indicazione, in modo che alla fine queste Linee Guida siano veramente l'espressione di quanti, in Italia, vivono attualmente sulla loro pelle o per ragioni professionali le questioni giuridiche della fragilità.