Capitolo 26: Aspetti sanitari

  26.1  L'art. 404, 1° co., c.c. subordina la nomina dell'amministratore di sostegno a una infermità o menomazione fisica o psichica che determini l'impossibilità di provvedere ai propri interessi. Si può dunque ritenere che l'art. 404 c.c. comprenda anche l'ipotesi della malattia degenerativa progressivamente invalidante?

  26.2  Cosa si intende con l'espressione «cura della persona» prevista negli artt. 405, 4° co., e 408, 1° co., c.c. ?

  26.3  Cosa intende l'art. 410, 1° co., c.c. quando prescrive che l'amministratore di sostegno, nello svolgimento del suo ufficio, «deve tenere conto dei bisogni (…) del beneficiario»?

  26.4  L'amministrazione di sostegno delinea una nuova sistematica delle misure di protezione delle persone dove l'intervento limitativo della capacità d'agire si pone come eccezione da contenere il più possibile?

  26.5  Il giudice tutelare può delineare, nel decreto di nomina o in un provvedimento integrativo dello stesso (art. 407, 4° co., c.c.), l'oggetto dell'incarico ricomprendendovi, oltre a taluni interessi patrimoniali, anche alla protezione della salute?

  26.6  Quali sono i poteri e i relativi limiti, prescritti nel provvedimento del giudice tutelare, da attribuire all'amministratore di sostegno nelle forme della rappresentanza o dell'assistenza del beneficiario nell'acconsentire a un ben individuato intervento sanitario o terapia farmacologica?

  26.7  Cosa intende l'art. 410, 1° co., c.c. quando pone a carico dell'amministratore il dovere di «tener conto (…) delle aspirazioni del beneficiario» ? Quali limiti impone tale dovere a carico dell'amministratore di sostegno?

  26.8  Laddove sia possibile, conformemente all'infermità del beneficiario, l'amministratore di sostegno deve tentare di rendere partecipe del processo formativo della decisione in ambito sanitario anche l'amministrato?

  26.9  Nel caso di attribuzione all'amministratore di sostegno della rappresentanza del beneficiario in ambito sanitario, i medici sono tenuti a fornire le necessarie informazioni sul trattamento o la terapia solo all'amministratore?

  26.10  Nel caso di attribuzione all'amministratore di sostegno della rappresentanza del beneficiario in ambito sanitario, solo questi può esprimere il consenso informato alla terapia o al trattamento proposto dai medici?

  26.11  Nel contesto delle scelte sanitarie medico, amministratore di sostegno e familiari possono prescindere dal relazionarsi col beneficiario?

  26.12  L'amministrazione di sostegno consente di superarne il diniego alle cure espresso dal beneficiario che si mostri lucido e cosciente?

  26.13  È possibile chiedere la sterilizzazione forzata di una persona disabile attraverso l'istituto dell'amministrazione di sostegno?

  26.14  L'interessato può chiedere al giudice tutelare di nominare amministratore di sostegno la persona designata ai sensi dell'art. 408, 1° co., c.c., attribuendo altresì a quest'ultimo il potere di comunicare al medico le proprie direttive anticipate di trattamento, esplicitate sempre nell'atto di designazione, garantendone così l'osservanza?

  26.15  Cosa succede se un paziente perfettamente capace di intendere e di volere rifiuta l'alimentazione e non vuole alcun tipo di trattamento salvavita?

  26.16  Cosa comporta la prescrizione dell'art. 408, 1° co., c.c. per cui «l'amministratore di sostegno può essere designato dallo stesso interessato, in previsione della propria eventuale futura incapacità»?

  26.17  Nel caso in cui il beneficiario si trovi in stato vegetativo permanente o persistente, cosa significa l'affermazione per cui l'amministratore di sostegno deve decidere non «al posto dell'incapace né per l'incapace, ma con l'incapace»?

  26.18  Nel caso in cui il beneficiario si trovi in stato di incapacità di intendere e volere, l'amministratore di sostegno può decidere per l'interruzione delle cure o delle forme di sostegno vitale, anche quando tale scelta comporti il decesso del beneficiario?

  26.19  Nel caso in cui il beneficiario si trovi in stato vegetativo permanente o persistente, l'amministratore di sostegno può decidere per l'interruzione delle cure o delle forme di sostegno vitale, anche quando tale scelta comporti il decesso del beneficiario?

  26.20  Nel caso in cui il beneficiario si trovi in stato vegetativo permanente o persistente, l'amministratore di sostegno dovrà ricostruire - se ne è in grado - la presunta volontà del beneficiario, tenendo conto dei desideri da lui espressi prima della perdita di coscienza, ovvero inferendo quella volontà «dalla sua personalità, dal suo stile di vita, dalla sue inclinazioni, dai suoi valori di riferimento e dalla sue convinzioni etiche, religiose, culturali e filosofiche»?

  26.21  Nel caso in cui il beneficiario si trovi in stato vegetativo permanente o persistente, l'amministratore di sostegno è soggetto preposto a interloquire con il medico quanto ai trattamenti da praticare al paziente?

  26.22  L'amministratore di sostegno può decidere l'imposizione di un trattamento di sostegno vitale, qualora il beneficiario si rifiuti di nutrirsi?

  26.23  Oggi le tecniche di fecondazione medicalmente assistita stanno allargando sempre più gli orizzonti della procreazione, grazie anche alla diagnosi genetica pre-impianto, ora lecita anche in Italia (post sentenza 96/2015): una donna /coppia sorda (o affetta da altra menomazione quale ad esempio cecità) ha diritto a che le venga impiantato un embrione insano ed affetto dalla medesima patologia? Che ruolo avrebbe in questo caso l'amministratore di sostegno?

  26.24  Sebbene l'amministratore di sostegno non possa presentarsi come sostitutiva alla procedura di trattamento sanitario obbligatorio (TSO), l'amministratore può svolgere comunque un ruolo significativo nella stessa e nell'esecuzione della misura coattiva?

  26.25  Il giudice può attribuire all'amministratore di sostegno il potere di prestare il consenso a un intervento chirurgico o a una misura terapeutica anche contro la volontà del beneficiario, qualora quest'ultimo non sia assolutamente in grado di valutare con sufficiente coscienza le conseguenze di una determinazione contraria?

  26.26  Quale ruolo conservano i familiari del beneficiario in rapporto alle decisioni assunte dall'amministratore di sostegno nell'ambito sanitario? (problemi di privacy)

  26.27  Un soggetto ricoverato a letto in ospedale (anziano, affetto da handicap o altre menomazioni) può interagire con il medico o ha necessariamente bisogno dell'intermediazione dei parenti, i quali hanno libero accesso alla cartella clinica?

  26.28  Quali sono i limiti dei poteri attribuiti all'amministratore di sostegno nell'ipotesi in cui il beneficiario sia tossicodipendente?

  26.29  Nel caso di tossicodipendenza il giudice tutelare potrà attribuire all'amministratore di sostegno il potere rappresentativo di decidere il percorso di cura più appropriato anche attraverso il ricovero?

  26.30  Nel caso di ludopatia o altra dipendenza compulsiva il giudice tutelare potrà attribuire all'amministratore di sostegno il potere rappresentativo di decidere il percorso di cura più appropriato anche attraverso il ricovero?

  26.31  L'amministratore di sostegno ha il potere di autorizzare la sottoposizione del beneficiario ad una cura sperimentale?

  26.32  Il rifiuto a terapie invasive (anche salvavita) può essere espresso dall'amministratore di sostegno?

  26.33  Nel caso in cui il beneficiario sia affetto da anoressia, l'amministratore può richiedere, anche contro il volere dello stesso, un intervento alimentare integrativo?

  26.34  Nel caso di alcool dipendenza l'amministratore di sostegno può assistere il beneficiario nell'affrontare un percorso terapeutico?